Benvenuti in Romania..Tutti a tavola, come antipasto oggi il Drob (con fegatini di pollo) - Welcome to Romania, you are all invited to the table .. as a starter today Drob (chicken liver) - Drob din ficatei de pui

BINE ATI VENIT ( in romeno significa "benvenuti" )

Dopo che Patrizia ci ha portati tutti in Portogallo siamo già arrivati alla lettera D del nostro Abbecedario Culinario della Comunità Europea un progetto della Trattoria Muvara il blog di Aiulik. Se molti di voi oggi stano partendo in viaggio verso la Romania  io torno a casa, anche se questa volta soltanto con il pensiero e il blog.

Vorrei iniziare con un tour virtuale trovato su youtube (13 minuti)  le foto sulla musica del piu' famoso compositore romeno George Enescu "Rapsodia Română"


La Romania è situata nella parte sud-est dell'Europa Centrale, direi un posto di frontiera tra est ed ovest. La sua posizione di frontiera in passato ha influenzato molto la cultura, le tradizioni  del popolo romeno e quello che a chi legge questo post interesa di piu' : la cucina.

Un tempo fa la Romania ( i tre principati romeni : Transilvania, Valacchia e Moldova) era in mezzo a tre grandi poteri : l'impero Otomano a sud, quello habsburgico ad ovest e nord e russo ad est e anche se occupate periodicamente e devastate rimangono gli unici paesi piccoli che sopravvivono in questa parte di Europa. La lingua romena è una lingua romanza anche se forse la meno latina delle lingue romanze che invece contiene molte parole slave acquisite dopo l'insediamento degli slavi nella penisola Balcanica. La posizione di frontiera si vede anche nella religione, la Romania sempre in mezzo tra l'ortodossia e il catolicesimo. L'ortodossia ( ovvero la lingua utilizzata nei testi religiosi ) aveva portato anche il suo alfabeto cirillico che sarà sostituito da quello latino soltanto iniziando con l'anno 1780 con un periodo di transizione fino al 1860 quando questo viene adottato per legge e il popolo romeno divene l'unico popolo ortodosso che scrive con i caratteri latini

La Romania è un paese con meravigliosi paesaggi naturali. Con i monti Carpazi (Carpaţi - la lettera ţ si legge come la z nella parola italiana vacanza) a forma di  ferro di cavallo in mezzo, al sud il Danubio (Dunărea - dove ă si legge come la a nell'inglese above) che fa da  confine con la Serbia e la Bulgaria e poi con la delta del Danubio che confina con l'Ucraina e ad est il Mar Nero (Marea Neagră).



Un'altra ricchezza della Romania sono " i laghi con acque e fanghi con proprietà terapeutiche e i sorgenti di acqua termale, alcuni come Buzias e Baile Herculane risalgono ai tempi degli antichi romani. Un terzo delle sorgenti minerali d’Europa si trovano nel territorio rumeno e attualmente sono circa settanta le terme attive. " http://www.romaniaturismo.it/terme-e-centri-benessere/.    Le miniere di sale dismesse o solo parzialmente, sono diventate siti curativi,  rimedio terapeutico per le malattie dell'apparato respiratorio, possono essere visitate : Turda, Slanic, Cacica, Praid.


Da vedere i volcani fangosi vicino Buzau.


I castelli da visitare (alcuni) in Romania :
     Castelul Bran il piu' conosciuto  per il romanzo di Bram Stoker, una fortezza al confine tra la Transilvaia e la Valacchia, il preferito della regina Maria di Romania ;     Castelul Peleş molto piu' nuovo costruito dal Re Carol I Di Romania tra il 1873 e il 1914, anche lui tra la Transilvania e la Valacchia;   Castelul Corvinilor o Castelul Huniazilor ;   Cetatea (Rocca/Fortezza) Râşnov costruita dai Cavalieri Teutonici attorno al 1215, citata per la prima volta in un documento del 1331;   Palatul Culturii din Iași ( Il pallazzo della cultura di Iași dove la lettera ș si legge come sc nella parola italiana scivolare ) costruito durante il regno del Re Ferdinand di Romania e inaugurato nel 1926 ;  Cetatea (Fortezza) Târgoviște con la sua torre Chindia la capitale della Valacchia (Muntenia);   Cetatea (Fortezza) Poenari è questa la vera fortezza/castello di Vlad Tepes che alcuni pensano di aver ispirato il personaggio Dracula ;  Castelul Săvârșin - è il castello della famiglia reale romena. Construito nel 1650-1680 e in proprietà del Re Mihai I Di Romania dal 1943 quando è stato acquistato, confiscato dal regime comunista nel 1948 e rientrato nella proprietà della famiglia reale soltanto nel 2001.  Oggi in restauro si pensa che potrebbe essere visitabile nel autunno 2013.



Da visitare i monasteri dipinti in Moldova (Bucovina) e quelli in Valacchia (Oltenia) come Horezu o Govora costruite  in stile clasico romeno (Brâncovenesc). Horezu conosciuta anche per la sua ceramica e Govora per le terme. Ci sono anche le chiese in legno di Maramures  e  i monasteri di Dobrogea e delta del Danubio, il cimitero allegro a Sapinta (Maramures, nord della Transilvania). Il treno a vapore ( mocanita) in Maramures .




   Bucarest,  non è soltanto la capitale della Romania ma anche la mia cità natale. Non so proprio da dove incominciare. Chiamata nel passato anche "la piccola Parigi" la mia cità è piena di parchi tra questi il Parco Cismigiu è il piu' antico e centrale, qui io andavo da piccola con il mio nonno (lui gioccava a scacchi qui).  Parcul Carol dove mi portavano a passeggio i miei genitori.  Herastrau  il piu' grande parco con un lago naturale dovesi puo fare una passegiata in un piccolo vapore che fa un giro del lago o solo una traversata. Nel parco Herastrau si trova anche il Museo del Villaggio (Museul satului). Il Giardino Botanico vicino al Palazzo Cotroceni ( oggi la residenza del presidente romeno).



E un tour virtuale per la capitale, Bucarest ...
                                        



Come dicevo al inizio la posizione geografica e politica tra l'est e l'ovest hanno  influenzato anche la cucina romena. La Valacchia al sud sente molto le influenze balcaniche mentre la Transilvania che fino al 1 Dicembre 1918 è stata sotto l'impero Austroungarico ha una cucina molto simile a quella del vecchio impero.  In piu' le mode come quella francese nel 1800 e l'inizio del '900 hanno fatto la loro parte. Non devono essere dimenticate anche le minorità che in Romania  sono un 20-30 %  ungheresi, tedeschi, ebrei, zingari, aromani (macedoni), greci, turchi, tatari, bulgari, serbi e italiani alcuni arrivati secoli fà e altri soltanto nel '800- inizio del '900. La diversità culturale e anche ricchezza e ogniuno a portato i suoi piatti e le sue tradizioni.

    I piatti tradizionali ( questo non significa che sono tutti 100 % inventati dai cuochi romeni ) che si cucinano nelle case delle famiglie romene per le grandi ocasioni ( anniversari, matrimoni, battessimi e anche funerali ) e che uniscono tutto il paese sono : le sarmale ( involtini di verza acida o no, di foglie di vite ma anche in alcuni casi foglie di tiglio o foglie di raffano), il drob ( polpettone tradizionale a Pasqua, con le interiora del agnello ma per chi non mangia l'agnello con i fegatini di pollo e nelle variante moderne anche vegetariano con i funghi), ciorba ( una minestra acida che puo' essere di carne o verdure, con "perisoare" le polpette di carne macinata lessate nella minestra o "di burta" = di trippa come dice il nome preparata con la trippa ), le zuppe (supa) che significa un brodo chiaro di carne che si serve con "galusti" = gnocchi di semolino o con "taitei" = tagliolini . Questo supa cu taitei è anche uno dei piatti che non puo' mancare a un matrimonio tradizionale in Transilvania. Acanto a queste zuppe devo raccontarivi anche del bors, una minestra acida tipica in Moldova che si prepara con il bors = una bevanda preparata in casa facendo fermentare in acqua la crusca.

Non vorrei dimenticare la polenta ( mămăligă) che viene preparata in molti modi : veloce ( pripită)  o molto soda (vârtoasă), si serve con formaggio ( branză ) e burro, con latte (pezzi di polenta calda affogata nel latte freddo), a strati  con formaggio, salsiccia e uovo ( in paturi = in it. nelle coperte) , bulz nella sua ricetta tradizionale una palla di polenta ripiena di formaggio "branză de burduf" ( un formaggio impastato con sale e lasciato a staggionare in una vescica ), balmos la polenta cotta nella panna acida o siero o jintită il siero avanzato dopo la preparatione della ricotta ( urdă in romeno) e la lista puo' anche continuare...

    I formaggi romeni sono tanti divisi per il tipo di latte (vacino, pecora, capra o buffala) e per le zone di produzione,  le categorie importanti sono due: Brânză ( che è il formaggio bianco tipo la feta) e puo' essere fresco o salato, chiamato telemea, caș, urdă. Da questo si ottiene anche brânza de burduf  staggionata nella vescica ( burduf) o nella scorza di abete, pino. Un'altro formaggio importante che mi ricorda la mia infanzia  e "telemea de Braila " un formaggio bianco di pecora e molto grasso con semi di cumino.  E l'altro tipo di formaggio è il cașcaval, formaggio a pasta gialla tipo quello svizzero, puo' essere anche affumicato .

     Il dolce tradizionale che si prepara in tutta la Romania è il Cozonac. Preparato con pasta lievitata ( ricca di tuorli ) con forme diverse lungo o a coroncina.

     I piatti romeni sono legati anche alle feste religiose quindi a Pasqua : ouă rosii (uova colorate, pricipalmente in rosso), drob, agnello al forno, bors de miel ( minestra di agnello ), pască ( un dolce con pasta lievitata e ricotta ) e cozonac. A Natale sarmale, arrosto e preparate con carne di maiale, piftie    ( gelatina di maiale), tanti dolci piccola pasticeria (come cornulete )e come sempre cozonac. Per i funerali e per le giornate dedicate ai defunti  si prepara colivă ( un dolce di grano lesso con zucchero, noci, rum e ornata con zucchero e una croce con il cacao, nella variante tradizionale) . Gli antipasti sono numerosi e non mancano nelle tavole delle feste: salata beuf ( che sarebbe un'insalata russa con la carne di bovino o con il pollo ), le uova ripiene (ouă umplute), le tartine o i pomodori ripieni con insalata di melanzane (salată de vinete), uova di pesce ( icre ), fasole bătută ( fagioli secchi cotti e frullati con aglio ), cavolfiore (lesso) con la maionese, i funghi ( lessi) con la maionese, pastă de peste ( sardine sott'olio schiacciate con burro ), pepperoni ripieni di formaggio telemea.

Il cibo di strada non manca, a Bucarest sono famosi  i covrigi ( un tipo di pretzel con sale e/o semi di papavero) e merdenele ( pasta fillo con formaggio salato /telemea). In Dobrogea sul litorale del Mar Nero non dovete perdere la "placinta dobrogeana" ( di origini balcaniche come ricetta perche si trova anche in ex Jugoslavia come burek o in Bulgaria la ricetta romena con il formaggio tipico "telemea de Dobrogea" un po' piu' forte come sapore e unica ). In Transilvania ma oggi anche in altri posti ( sul litorale o nei posti di intereso turistico  ) troveremo una ricetta di origini ungheresi Kurtos colac.


Anche i dolci romeni o almeno quelli che si preparano in Romania meritano un posto speciale: in Transilvania la pasticeria subisce molte influenze autroungheresi quindi troveremo tante ricette simile anche se alla fine ogni famiglia ha fatto delle modifiche nella sua ricetta, in Moldova i coltunași e placinta "poale in brau" ( in italiano si traduce con  "l'orlo del vestito alzato nella cintura " per il suo modo di coprire il ripieno con l'impasto. Nella parte sud sempre placinte ( plurale di placinta) piu' con la pasta fillo che con l'impasto lievitato come si usa in Moldova.
Qui si aggiungono le confetture che in Romania sono piu' con la frutta intera, le albicocche si mettono in acqua di calce prima e poi a bollire con lo zucchero cosi rimangono intere e transparenti (questa era una specialità della mia nonna paterna insieme alla marmellata di cotogne con aroma di indushaim ( un tipo di foglie di geranium) o quella di cilliege nere e la lista puo' continuare mentre la mia nonna materna preparava anche la confettura con de bucce di arance e quella con la scorza di anguria e una marmellata di prugne senza zucchero, cotta per tante ore a fuoco basso fino quando perde tutto il licquido.


Devo per forza chiudere il post e non vorrei annoiare nessuno con le mie chiacchiere quindi aggiungo qui due link che portano ai blog (in italiano) delle mie amiche Nicoleta  e Angela loro come me mettono in evidenza le ricette romene. In inglese  qui , qui, qui, qui, qui e un bellissimo blog da leggere con alcune ricette ma anche con foto e racconti ( in inglese ) Love Romania . In wikipedia Romanian cuisine.



                        Drob - con i fegatini di pollo



Drob - una parola proto slava con significati diversi dal bulgaro дроб che significa lungo ma anche interiora o fegato come anche nel serbo e croato mentre nel russo significa "un pezzo" . Da qui anche i due significati che troviamo nel dizzionario delle lingua romena : drob come piatto ( lungo, preparato con le interiora ) ma anche drob de sare ( di sale) che significa un pezzo, un sasso di sale ( il sale in Romania si estrae dalla miniera ).


Ingredienti :

800 gr fegatini di pollo
4 uova fresche
2 uova sode
6-8 cipolotti ( con la loro parte verde)
2 spicchi d'aglio ( in originale 4-6 aglio verde come i cipolotti )
una manciata di prezzemolo fresco tritato e una di aneto fresco tritato ( io ho usato aneto secco, 2 cucchiai )
sale, pepe

olio o burro per la teglia e pangrattato o carta da forno ( nel originale si usa la reticela del agnelo o quella di maiale )

- lesate i fegatini in acqua con sale per 15 minuti, scolate e lasciate raffreddare
- sbucciate le uova sode
- tagliate con la mezzaluna i cipolotti e schiacciate l'aglio
- tagliate a cubetti molto piccoli i fegatini o gli potete grattugiare sulla parte grande della grattugia
- mescolate i fegatini con i cipolotti e l'aglio, aggiungete le 4 uova sbattute leggermente , sale, pepe e prezzemolo e aneto e impastate tutto con le mani
- imburrate o oleate una teglia 24cm*10cm*6cm e spolverate il pangrattato o mettete la carta da forno o la reticela
- versate nella teglia 1/2 del composto, adaggiate le uova sode e sbucciate nella lunghezza della teglia e coprite con il composto avanzato
- infornate a 190-200°C per 30 minuti quasi o fino quando risulta cotto ( non deve cuocere troppo perchè non deve seccare troppo, piu' è secco piu' si sbricciola ).
- tagliate e servite freddo

in romana

Drob din ficatei de pui

ingrediente :
800 gr ficatei de pui
4 oua crude
2 oua fierte tari
1 legatura de ceapa verde si una de usturoi verde sau in lipsa lui 2 catei de usturoi
1 legatura de patrunjel verde tocat si una de marar sau in lisa ei eu am pus 2 linguri cu marar uscat tocat
sare, piper

prapure daca avem sau daca nu ulei sau unt pentru unsa tava, pesmet  sau hirtie de copt .. depinde ce alegem

- punem la fiert ficateii in apa cu sare 15 minute
- ii scurgem si ii lasam la racit
- curatam de coaja cele 2 oua fierte tari
- tocam marunt ceapa verde si usturoiul sau strivim cateii de usturoi daca nu avem usturoi verde
- tocam marunt cu cutitul sau radem pe razatoarea mare ficateii de pui, adaugam ceaopa si usturoiul, verdeata tocata si cele 4 oua batute usor cu furculita, sare si piper. Amestecam cu mina.
- ungem tava si preseram pesmet sau punem praporul sau hirtia de copt, cum hotariti si varsam jumatate din compozitie, asezam cele 2 oua fierte tari in lungime /culcate si acoperim cu restul de compozitie.
- introducem tava ( 24*10*6 cm) la cuptor, in cuptorul gata incalzit la 190-200°C pina cind se rumeneste cca 30 minute
Nu trebuie sa se coaca prea mult caci devine sfarimicios , se taie rece .


 english

ingredients :

800 chicken liver
4 eggs
2 hard boiled eggs
6-8 green onion
2 cloves of garlic (in original 4-6 green garlic)
a handful of chopped fresh parsley and another  with fresh dill, chopped (I used dried dill, 2 tablespoons)
salt and pepper

oil or butter to the pan and bread crumbs or parchment paper


- boil in salt water the chicken  livers for 15 minutes, drain and let cool

- Peel the boiled eggs

- Cut  the green onion ( include the green part) and crushed the garlic

- Cut into very small cubes chicken livers or you can grate on the large grater

- Mixed with onion, garlic the chicken  livers, add the 4 beaten eggs slightly, salt, pepper, parsley and dill and mix with your hands

- Buttered or oiled pan a 24cm * 10cm * 6cm and sprinkle the breadcrumbs or place the baking paper

- Pour into the pan 1/2 of the mix, put the two  hard-boiled eggs, peeled, in the length of the pan and cover with the advanced  mixture

- Bake at 190-200 ° C for 30 minutes or until it is  cooked (do not overcook ).

- Cut and serve cold



Please find romanian recipe in english   here , here, here, here, here and a beutiful blog to read  Love Romania . In wikipedia Romanian cuisine.



Se volete partecipare al Abbeccedario Culinario con ricette romene lasciate il vostro link come commento a questa ricetta, invece se avete domande o se vi serve la traduzzione di una ricetta dal romeno in italiano o inglese potete usare anche l'indirizzo mail cucinadicristina@gmail.com

If you want to participate in the  Culinary ABC with a  Romanian recipe leave your link as a comment to this post, however if you have any questions or if you need the to translate a recipe from Romanian into Italian or English you can also use the e-mail address cucinadicristina@gmail.com


Le ricette romene del abbecedario :

Sarmale, un piatto della tradizione rumena di Anna e Peppe Cibi di casa

Ciorba de perisoare - Minestra con le polpettine di carne   di Lucia  Torta di rose

Placinta cu mere - La torta di mele rumena  di Resy Le tenere dolcezze di Resy

Cozonac di Cindy Cindystar

Bulz ardelenesc - Palle di polenta  di Resy Le tenere dolcezze di Resy

Mititei o mici (salsicciotti romanei)  di   Anima Paleo Armonia Paleo

Sarmale - involtini di verza con carne e riso di Sara  L'eleganza del polpo 

Papanasi prajiti cu smantana si dulceata di Resy Le tenere dolcezze di Resy

Prajitura cu capsuni ovvero torta di fragole di Elena Zibaldone culinario

Mamaliga cu branza di Martina Mangiare è un po' come viaggiare

Cozonac di  Tamara  Un pezzo della mia maremma

Ciorba de laptuci romena - Zuppa romena di lattuga di Anima Paleo Armonia Paleo

Ciorba taraneasca o zuppa contadina di Rosa Maria Torte e dintorni

Confettura di mele cotogne e foglie di  pelargonium / indushaim  di Brii Briggishome 

Pasca rasucita (la torta pasquale ritorta) di Brii  Briggishome 

Fasole bătută di Simona Briciole

Papanasi fierti (papanasi lessati) di Nicoleta Agenda di Nico

Mancare de praz cu masline …porri con le olive alla rumena – Romanian leeks with olives  di Terry Crumpets and Co

Dolce romeno al uvetta e rum di  Speedy A tutta cucina

Covrigi di Gaia Profumo di mamma

Placinta cu mere di Brii Briggishome

Ciorba de perisoare - Minestra con polpette rumena  di Cinzia Cindystar

Cozonac - Romanian Easter Bread  by Lynne  Cafe Lynnylu

Orez cu prune uscate- Rice with dry plums by Oana Amintiri din Bucatarie/ Memories from the Kitchen

La torta di mele della nonna di Any di Roberta The dreaming seed

Chiftele de vinete - Polpette di melanzane di Mony Gata da plar

Biscuiți cu nuci - biscotti con le noci di Rosa Maria Torte e dintorni

Pasca Rasucita - Pane dolce pasquale rumeno    di Cinzia Cindystar

Ciuperci invelite - funghi ricoperti   di Alessia Le bisquit à soupe

Branzoaice trandafir - rose ripiene di ricotta  di Elena Zibaldone culinario

Pasca - il dolce tipico pascale romeno di Resy Le tenere dolcezze di Resy

Ardei umpluti - peperoni ripieni rumeni di UB Un uomo dal bagno alla cucina

Ciolan afumat cu fasole boabe  di Alessandra Food 4 thought

Borș - crusca di frumento fermentata - fermented wheat bran di Simona Briciole

Tocanita de pui cu mamaliga -pollo brassato con polenta  di Cristina Tutto a occhio

Gogosi di Haalo Cook (almost) anything at least once 

Supa de pui cu galuste de gris di Aiu' Trattoria MuVarA

Drob ( cu ficatei de pui - con fegatini di pollo - with chicken liver) di Cristina La cucina di Cristina

Mancarica de bob - Fave in umido - Fava beans with tomato sauce di Cristina La cucina di Cristina


La revedere !

o meglio  Au revoir !

perché da oggi si va in Francia con la nostra Elena Zibaldone Culinario